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ACQUA CHE RISALE NEI SANITARI

Talvolta capita di veder risalire nel lavandino, nella vasca o nel wc il livello dell'acqua. 

In tal caso può essersi verificata un'occlusione della colonna condominiale di scarico delle acque proprio all'altezza del nostro appartamento. E' necessario, perciò, contattare al più presto l'amministratore per far intervenire una ditta di spurgo che la liberi.

Diversamente è probabile che il livello aumenti ad ogni scarico di ciascuno dei condomini soprastanti. 

La causa? Spesso stracci, anche di carta, o altri materiali gettati nel wc.

I danni? Si verificano di solito quando non si è presenti in casa e non si riesce ad intervenire rapidamente e si manifestano con danni alle pitture dell'appartamento sottostante. 

 

 

CONDENSA IN CASA, CHE FARE?

La condensa è un fenomeno naturale che si presenta ogni qual volta l’acqua evapora mischiandosi all’aria. Infatti, superata una certa temperatura in casa, l’aria assorbe il vapore acqueo fino alla saturazione aumentando il suo volume. Quando poi si raffredda, l’aria espelle il vapore che, a contatto con una superficie più fredda, si condensa trasformandosi in gocce d’acqua. In pratica la condensa in casa dipende da due fattori: quantità d’acqua presente nell’aria e temperatura.
Quando piove l’umidità dell’aria esterna è altissima e in genere superiore rispetto a quella degli ambienti interni, favorendo la formazione di condensa in casa. Alla produzione di vapore connessa alla vita quotidiana, come cottura di cibi, uso di bagni e docce etc. si aggiungono altri fattori quali presenza di esseri viventi persone, animali e piante. Il fenomeno condensa è più visibile sui materiali quali vetri, specchi, ecc. 

Le manifestazioni più ricorrenti dell'umidità di condensa comprendono la formazione di sgradevoli (e malsane) macchie di muffa di colore verde-nerastro, la successiva disgregazione e polverizzazione dell'intonaco interno, il danneggiamento (con marcescenza) degli oggetti in legno come mobili, infissi e persino travi e travetti, e infine l'ovvia diminuzione del comfort ambientale. In particolare, un'infestazione di muffa inizia con la comparsa di alcune sgradevoli macchie circolari di colore verde, grigio o nerastro. Successivamente, se non si prendono adeguati provvedimenti, le macchie tendono a espandersi velocemente formando una vera e propria patina uniforme.Questi difetti, e in particolare le muffe, tendono naturalmente a manifestarsi nei punti soggetti alla formazione dell'umidità di condensa, e perciò in corrispondenza dei ponti termici (tra cui ad esempio il nodo costruttivo tra pilastro o trave in cemento armato e la parete di tamponamento dell'edificio, l'innesto delle solette dei balconi e gli architravi di porte e finestre), vicino agli infissi, nella parte alta delle pareti di bagni e cucine (soprattutto nelle zone adiacenti al piano cottura e alla vasca o doccia), e in generale nei punti più freddi e/o esposti a nord.


Se non si pone rimedio nell'ambiente interessato si percepisce lo sgradevole odore di muffa, gli indumenti negli armadi sono intrisi di umidità e di odore sgradevole.
Da non sottovalutare l’aspetto salutare: la presenza di umidità da condensa procura ambienti malsani che potrebbero nuocere gravemente alla salute.

Rimedi casalinghi

Non asciugare la biancheria all’interno della casa se non con un cambio d’aria sufficiente con finestre, aspiratori, deumidificatori, ecc.
Chiudere le porte mentre si cucina o si fa la doccia e tenendo acceso un aeratore
Limitare il numero di piante nella stanza
Non cucinare per molte ore a finestre chiuse
Evitare di stirare per ore senza arieggiare

Rimedi tecnici

É opportuno eliminare le muffe lavando con la candeggina o con gli appositi prodotti in commercio, facilmente reperibili nei negozi di ferramenta e articoli per il fai-da-te.
Inoltre, per evitare che le muffe già presenti possano attaccare gli oggetti in legno, è consigliabile rimuovere temporaneamente poster e quadri dalle pareti, e inoltre distanziare di alcuni centimetri i mobili alti come armadi, librerie o credenze per favorire la circolazione dell'aria.
Successivamente si ripristineranno gli intonaci e le pitture ammalorate ritinteggiando l'ambiente con pitture traspiranti arricchite con specifici additivi antimuffa.

Mantenere il giusto equilibrio tra temperatura e umidità relativa: 20°c all’interno con umidità non superiore al 45%.

Arieggiare frequentemente in modo da sostituire l’aria interna ricca di vapore con quella esterna povera di vapore

Mettere un deumidificatore nei periodi critici
Verificare il tipo di pittura murale interna ed esterna e rimediare a pitture che non traspirano

 

 

 

HO UNO SPANDIMENTO IN CASA. COSA DEVO FARE?

Innanzi tutto devo distinguere bene il tipo di infiltrazione capendone la causa.
In corrispondenza della macchia passano tubazioni che possono essersi rotte? In tal caso informatene l'amministratore che invierà subito l'idraulico  e aprirà, in caso di danno da parti comuni, il sinistro presso la compagnia assicurativa del condominio.

La macchia è confinante con una parete esterna? Se passa un pluviale che si è rotto la causa potrebbe essere quella, se al contrario non passano tubazioni è probabile che, in assenza anche di concomitanti ampie fessure negli intonaci della casa, la macchia non sia un'infiltrazione d'acqua ma sia dovuta semplicemente al formarsi di condensa.

 

 

Amm Benedetti Buonarroti 23IMG 7846 3DETRAZIONI FISCALI

Sono stati confermati ufficialmente nella nuova legge di Stabilità i bonus ristrutturazione ed energia. Anche nel 2016 chi esegue lavori di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica potrà usufruire delle detrazioni Irpef del 50% e del 65%.

 

 

sicurezzacasaSICUREZZA

Suggerimenti da adottare in un periodo di vandalismi, furti negli appartamenti, scassi, ecc.

Si raccomanda di non aprire a: 1) sconosciuti; 2) incaricati dell’Enel o dell’Acegas; 3) chi richiede fogli o penne per lasciare un messaggio alla vicina assente; 4) incaricati della ditta di pulizie, se non conosciuti

Si raccomanda di cancellare eventuali segni lasciati sulla pulsantiera citofonica o nelle sue vicinanze.

L’assemblea potrà in ogni tempo deliberare sull’installazione di:

- un impianto di videocitofono

- un servizio di videosorveglianza

- servizio di pronto intervento su allarme

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"Dott. Michela Benedetti"

Amministratore unico

Laureata nel 1993
Lavora nel settore immobiliare dallo stesso anno
Iscritta all'Anaci dal 1996
Iscritta al Ruolo dei Periti e degli Esperti
della Provincia di Trieste dal 2013
Iscritta all'albo dei CTU dal 2016
Amministratore certificato Registro "ACI_567"
schema sviluppato in accordo alla UNI 10801

Tel. 040 660189

 

 

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"Rag. Maria Licurgo"

Diplomata nel 1999. Lavora con noi dal 2000. Si occupa della gestione delle pratiche assicurative e della contabilità.

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"Rag. Nicol Brazzafolli"

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